Camera del Lavoro

Autore:
Mirco Carrattieri
Indirizzo:
Corso di Porta Vittoria, 43, Milano, MI, Italia

«Dopo oltre 20 anni di sindacalismo fascista, di soppressione delle libertà sindacali, […] la nostra Camera del Lavoro, grazie all’eroismo dei lavoratori, riprende la sua attività», da un discorso a Radio Milano di Giuseppe Alberganti, aprile 1945

Il 1 ottobre 1891 nasce a Milano, presso i locali del Castello Sforzesco, la Camera del Lavoro. Ispirata alle Bourse de travail francesi, è una delle prime in Italia, insieme a quella di Piacenza. Dal Castello le sede si sposta in via Crocifisso e nel 1910 in via Fanti, nei locali messi a disposizione dalla Società Umanitaria. Qui subisce numerosi attacchi fascisti, fino al definitivo scioglimento da parte del regime nel novembre 1926.

Alla fine del decennio l’Unione di Milano dei Sindacati Fascisti dell’Industria bandisce un concorso per una nuova sede. La vittoria va al gruppo formato da Angelo Bordoni, Luigi Maria Caneva e Antonio Carminati. Dopo diverse revisioni, il progetto è approvato dal podestà nell’aprile 1930. La costruzione, affidata all’Impresa Carlo Rusconi, viene portata a compimento nel 1933.

Nella forma definitiva il palazzo ha una pianta a U: le due testate sono allineate al corso e formano con il corpo centrale, arretrato rispetto al piano stradale, una piazza interna leggermente rialzata. Le testate sul corso sono caratterizzate da gruppi scultorei raffiguranti la Marcia su Roma e la Carta del Lavoro (poi rimossi nel dopoguerra).

La guerra d’Etiopia e l’ingresso dell’Italia nella seconda guerra mondiale, portano a ingiustizie sociali e a ristrettezze economiche. Riprende quindi la conflittualità operaia, che riemerge negli scioperi del marzo 1943 e poi nel marzo 1944. Nel giugno 1944 rinasce a Roma la Cgil unitaria, con il patto firmato da Giuseppe Di Vittorio (per i comunisti), Achille Grandi (per i democristiani) e Emilio Canevari (per i socialisti).

Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1945 i partigiani della 6ª Brigata Garibaldi (Nello) attaccano il palazzo dei Sindacati. Lo scontro costa la vita a due combattenti, ma infine l’edificio viene occupato e consegnato al Comitato Sindacale clandestino. Viene emesso un comunicato in cui si afferma che il Comitato avrebbe agito «per continuare l’opera interrotta della vecchia e gloriosa Camera del Lavoro». A capo della nuova Camera del Lavoro unitaria viene posto il comunista Giuseppe Alberganti, affiancato dal democristiano Luigi Morelli e dal socialista Franco Mariani.

Nel forte clima di tensione del dopoguerra la Camera del lavoro è bersaglio di nuovi attacchi. Il più grave ha luogo il 23 aprile 1946, quando in un attentato di matrice fascista viene colpita Stella Zuccolotto, una militante della lega dei portinai. La Zuccolotto muore il 28 aprile 1946; tre lapidi la ricordano nel piazzale della Camera del Lavoro.

Sitografia

http://www.archiviolavoro.it/archivio-del-lavoro/camera-del-lavoro-di-milano

http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/3m080-00049/

http://www.biografiesindacali.it/home/a—biografie/alberganti-giuseppe

http://www.milanoattraverso.it/ma-istituzione/79/camera-del-lavoro-di-milano/

https://www.youtube.com/watch?v=3X5d-po8kus&t=0s&list=PLpAHUgUnU_YDQJtcm-6N6tXfsU5rUfx-x&index=2

Bibliografia:
  • M. Paniconi, Il nuovo palazzo dei Sindacati dell'Industria a Milano , in “Architettura. Rivista del Sindacato nazionale fascista architetti”, 1933, I pp. 36-42.
  • I. Busetto, Brigate Garibaldi baciate dalla gloria le prime nella lotta le prime nella vittoria. Cronache milanesi di lotta partigiana , a cura della Federazione milanese del Pci, Milano, 1951.
  • L. Ganapini, Una città, la guerra: lotte di classe, ideologie e forze politiche a Milano, 1939-1951 , Franco Angeli, Milano 1988.
  • J. Torre Santos, Il sindacato unitario: la Camera del lavoro di Milano nel periodo dell’unità sindacale 1945-1948 , Guerini e Associati, Milano 2005.
  • S. Codevilla, Giuseppe Alberganti. Vita di Cristallo , Unicopli, Milano 2017.