Casa Falck

Autore:
Mirco Carrattieri
Indirizzo:
Via Pietro Tamburini, Milano, Italia

«Nel quadro di una rinnovata società delle Nazioni – espressione della solidarietà di tutti i Popoli – Federazione degli Stati europei retti a sistema di libertà. Rappresentanza diretta dei Popoli – accanto a quella dei Governi – così nell’una come nell’altra. Disarmo generale e simultaneo, forze armate e reclutamento volontario, a esclusiva disposizione della comunità internazionale. Diritto volontario e cittadinanza europea accanto a quello di cittadinanza nazionale. Parità giuridica fra i cittadini di tutti gli Stati. Applicazione di tali principi all’economia nazionale ed internazionale».

dal Programma di Milano, luglio 1943

Enrico Falck (1899-1953) è il figlio di Guido, che nel 1906 aveva fondato le omonime acciaierie a Sesto.

Guido era divenuto senatore nel 1934; Enrico invece, già ragazzo del ’99 nella Ia Guerra Mondiale e laureato in agraria a Milano, aveva mantenuto una forte distanza dal regime, alimentata dalla militanza nell’Azione cattolica. Negli anni Trenta aveva quindi aderito al Movimento Azione guelfa di Pietro Malvestiti e Gioacchino Malavasi.

Nell’estate 1942 gli antifascisti cattolici riprendo una opposizione organizzata; i guelfi milanesi incontrano più volte De Gasperi, ultimo segretario del Partito popolare, a Borgo Val Sugana, a Roma, a Camaldoli.

Il 29 settembre 1942, proprio a casa di Falck in via Tamburini 1 a Milano, sorge il primo embrione della Democrazia cristiana. Vi si incontrano infatti i rappresentanti della vecchia generazione popolare (oltre a De Gasperi, Meda, Jacini, Gronchi, Grandi) e quelli dei giovani cattolici cresciuti sotto il regime (tra i quali Edoardo Clerici, Giuseppe Brusasca, Giovanni Pullara, Vittorio Giro). Definiscono la nascita di un nuovo movimento antifascista di ispirazione cattolica, chiamandolo Democrazia Cristiana; ed avviano la stesura del programma.

Nel luglio 1943 questo viene diffuso clandestinamente da De Gasperi a firma Demofilo come Idee ricostruttive della Democrazia Cristiana. Falck ne fa stampare un milione di copie e dopo il 25 luglio ne fa affiggere ai muri di Milano una forma più breve in 12 punti, fortemente improntata all’europeismo (il cosiddetto Programma di Milano).

Enrico si impegna direttamente nella Resistenza, svolgendo il ruolo di tesoriere della Dc clandestina e partecipando a diverse riunioni del Clnai. Arrestato nel dicembre 1944, viene liberato solo per intercessione del padre.

Nel 1946 assume la guida del gruppo Falck, per lasciarla però già nel 1948 al fratello minore, dedicandosi alla vita politica. Diventa infatti consigliere comunale a Sesto, vicepresidente della Fondazione solidarietà nazionale, consigliere dell’Istituto studi internazionali e infine senatore nella Ia legislatura, eletto nel Collegio di Lecco. E’ anche consigliere e tesoriere dell’Istituto per la storia del Movimento di liberazione in Italia, fondato da Parri nel 1949. Si occupa inoltre di formazione dei giovani, sostenendo le scuole tecniche specializzate per giovani operai di Sesto e l’Ambrosianeum di Milano.

Morirà prematuramente nel 1953.

Sitografia

http://falck.it/enrico-falck-45/

https://www.milanocittastato.it/evergreen/forse-non-sapevi-che/la-democrazia-cristiana-nata-milano-casa-enrico-falck

https://movimentoguelfo.wordpress.com/

Bibliografia:
  • P. Malvestiti, Commemorazione di Enrico Falck , Ambrosianeum, Milano 1953.
  • AA.VV., Enrico Falck: il Cattolico, l'Europeista, l'Assertore di Libertà , in “Studi sociali”, 1958, 13.
  • G. Malavasi, L' antifascismo cattolico. Il movimento guelfo d'azione, 1928-1948 , Lavoro, Roma 1982.
  • F. Malgeri, a cura di, Storia della Democrazia cristiana. 1: Dalla Resistenza alla Repubblica, 1943-1948 , Cinque Lune, Roma 1987.
  • A.Pezzotta, A. Gilardelli, a cura di, Milano d'Italia: Viaggio nei luoghi della città che hanno fatto 150 anni di storia del nostro paese , Bompiani, Milano 2011.