Municipio

Autore:
Mirco Carrattieri, Patrizia Baldi
Indirizzo:
Piazza della Scala, 2, Milano, MI, Italia

«L’Amministrazione Comunale è in condizioni gravi; non dico preoccupanti solo perché la preoccupazione è un attributo della inettitudine e della debolezza», dal primo discorso radiofonico del sindaco Greppi nel 1945

Palazzo Marino, opera cinquecentesca dell’architetto perugino Galeazzo Alessi, è un palazzo nobiliare di Milano, sede dell’amministrazione comunale dal 9 settembre 1861.

Già di proprietà di Tommaso Marino, resta incompiuto alla morte dell’architetto e del committente (1572). Confiscato per via dei debiti di Marino, finisce nelle mani del banchiere Emilio Omodei. Viene acquistato dallo Stato nel 1781, divenendo all’indomani dell’Unità d’Italia la sede centrale del comune di Milano. Situato sul fronte orientale di piazza della Scala, appare oggi nelle forme del restauro portato a termine da Luca Beltrami nel 1892, non senza polemiche per l’apertura dell’ingresso diretto sul cortile.

Tra il 1920 e il 1925 ritorna di proprietà dello Stato, in cambio di Palazzo Reale. Nel 1926, ceduto definitivamente al Comune, viene riorganizzato, lasciando al suo interno solo gli uffici di rappresentanza.

Nell’agosto del 1938 anche il Comune di Milano censisce gli ebrei italiani e stranieri ivi residenti, secondo quanto voluto regime fascista e annunciato il giorno 5 agosto con l’Informazione diplomatica n.18. Per la prima volta gli ebrei vengono censiti separatamente e come appartenenti a una presunta “razza”, non a una religione: di 70.826 persone censite in Italia, 58.412 vengono definite di “razza ebraica” e di queste soltanto 46.656 dichiarano di professare la religione ebraica. L’indagine degli ebrei residenti nel Regno è organizzata dalla Direzione Generale per la Demografia e la Razza, la Demorazza, tramite le Prefetture e i Comuni. Questa indagine è l’atto preliminare alla messa al bando dalla vita pubblica degli ebrei con i Provvedimenti per la difesa della razza che seguiranno a breve distanza, a partire dai primi giorni di settembre. I risultati di questa rilevazione non verranno mai resi pubblici. In quegli anni a Milano vivono all’incirca un settimo degli ebrei italiani e un gran numero di stranieri: su 11.384 persone censite, 6.844 sono italiane e 4.540 straniere.

Nel luglio 1938, alla vigilia del censimento, entra in carica il podestà Gian Giacomo Gallarati Scotti. Porteranno la sua firma le delibere podestarili con cui verranno dispensati dal servizio 15 dipendenti comunali ebrei, tra la fine del 1938 e l’inizio del 1939, in ottemperanza alle disposizioni in materia di difesa della razza del Regio Decreto Legge 17 novembre 1938 n.1728. Tra i nomi di impiegati, segretarie, operai, scrivani, ragionieri, farmacisti e medici allontanati, si trovano anche quelli di Gino Emanuele Neppi e di Laura Milla, deportati poi ad Auschwitz, come altri due dipendenti.

Gian Giacomo Gallarati Scotti resta in carica negli anni della Guerra. Dopo il 25 luglio viene sostituito dal commissario Giorgio Boltraffio.

I bombardamenti dell’agosto del 1943 provocano gravissimi danni all’edificio, particolarmente al salone d’onore. Il restauro si concluderà solo il 12 aprile 1954 sotto la direzione di Arrigo Buonomo; ulteriori interventi si avranno nel 2002.

Intanto con l’avvento della Repubblica Sociale Italiana diventa podestà Piero Parini. Gli succedono Guido Andreoni (da maggio a settembre 1944), Giuseppe Spinelli (da settembre 1944 a gennaio 1945) e Mario Colombo (da gennaio ad aprile 1945).

Dopo la liberazione il Cln designa a sindaco Antonio Greppi, che viene poi confermato alle elezioni dell’aprile 1946 (in settembre abbandona per questo la Costituente, per la quale era stato eletto).

Greppi, già combattente nella prima guerra mondiale, ma militante pacifista, si era iscritto al Psi nel 1919. Sotto il regime aveva praticato la professione forense come “avvocato dei poveri”. Incarcerato nel 1938, prosegue comunque l’attività clandestina coi socialisti. Nel 1943 partecipa alla fondazione del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) di Milano, poi passa in Svizzera. Al ritorno in Italia collabora con la Resistenza nella VIII brigata Matteotti, perdendo anche il figlio Mario, ucciso dalla milizia fascista il 23 agosto 1944.

Come sindaco della ricostruzione si occupa soprattutto di assicurare alla popolazione condizioni di vita dignitose, ripristinando le infrastrutture e i servizi fondamentali (anche con la municipalizzazione del gas). Costituisce anche un fondo speciale per l’assistenza, intitolandolo a Matteotti. Si adopera per la sistemazione degli sfollati, con la costruzione in pochi anni di oltre 100.000 vani. Opera anche per la ricostruzione del teatro alla Scala e per la nascita del Piccolo.

Dal punto di vista politico fondamentale è il suo ruolo di mediazione nel risolvere situazioni difficili, come quella del prestito Parini e dell’occupazione della prefettura nel 1946. Nel 1949 aderisce al Psdi, ma uscirà dal partito nel 1953 di fronte alla legge truffa, ritornando poi nel Psi, per il quale sarà deputato dal 1958 al 1968. Scrittore e autore teatrale, scriverà anche un diario sulla sua esperienza di sindaco.

Sitografia

http://www.storiadimilano.it/citta/Porta_Orientale/palazzo_marino.htm

http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/LMD80-00036/

http://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-greppi_%28Dizionario-Biografico%29/

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/salastampa/comunicati_stampa/Archivio_2018/Comunicati_febbraio_2018/Cocco_Memoria_Dispensati_lavoro_ebrei_storie_dipendenti_comunali_vittime_leggi_razziali

Bibliografia:
  • L. Brazzo, E. Edallo, D. Scala, a cura di, ...ma poi, che cos’è un nome? Una mostra sul censimento degli ebrei a Milano , Triennale di Milano, 23 ottobre – 18 novembre 2018 , Fondazione CDEC, Milano 2018.
  • A. Greppi, La coscienza in pace , Ceschina, Milano 1963.
  • F. Cavarocchi, Il censimento degli ebrei dell’agosto 1938 , in “La Rassegna mensile di Israel”, vol. LXXIII, n. 2, maggio-agosto 2007, pp. 119-30.
  • M. Sarfatti, a cura di, 1938. Le leggi contro gli ebrei , fascicolo monografico de "La Rassegna mensile di Israel", vol. LIV, nn. 1-2, gennaio-agosto 1988.
  • A. Visconti, C. Fontana, Palazzo Marino , Milano 1977.
  • G. Vergani, Palazzo Marino. Milano e il volto del suo governo , Comune di Milano 1989.
  • AA.VV., Palazzo Marino - La casa dei milanesi , Franco Maria Ricci, Milano 2006.
  • S. Galli, a cura di, Milano, storia di una rinascita , Spirale d’idee, Milano 2016.
  • E. Collotti, Il fascismo e gli ebrei. Le leggi razziali in Italia , Laterza, Roma-Bari 2013.