Palazzo Castani

Autore:
Mirco Carrattieri
Indirizzo:
Piazza San Sepolcro, 9, Milano, MI, Italia

«Se noi abbiamo scelto questa strada è segno che ci sono nella nostra storia, nel nostro sangue, degli elementi e dei fermenti di grandezza, poiché se ciò non fosse noi oggi saremmo l’ultimo popolo del mondo», dal programma dei Fasci italiani di combattimento, marzo 1919

Palazzo Castani è un palazzo storico situato nel centro di Milano, in piazza San Sepolcro. La struttura originaria, di cui rimane traccia solo nel portale, risale al XV secolo; ma la facciata è stata rifatta nel XVII.

Qui il 23 marzo 1919, nella sede Circolo dell’Alleanza Industriale, messa a disposizione da Cesare Goldmann, erano stati fondati i Fasci Italiani di Combattimento.

La riunione era stata indetta dal “Popolo d’Italia” il 2 marzo; e poi di nuovo il 9 marzo, annunciando che sarebbe stato creato l’”antipartito”, diretto “contro due pericoli: quello misoneista di destra e quello distruttivo di sinistra”.

Avevano sottoscritto l’appello diverse associazioni combattentistiche e futuriste; ma a causa delle scarse adesioni la riunione era stata spostata dal Teatro Dal Verme, dove era originariamente prevista.

Alla fine avevano partecipato in tutto circa 300 persone, tra le quali Italo Balbo, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Carli, Manlio Morgagni. I partecipanti a questa prima riunione saranno poi detti “sansepolcristi” e godranno di particolari privilegi sotto l’amministrazione fascista, rafforzati nel regolamento del 1939. Marinetti comporrà anche un Poema dei sansepolcristi.

Al termine della riunione era stata nominata la Giunta del Fascio di Combattimento milanese, composta da Benito Mussolini, Ferruccio Vecchi, Enzo Ferrari, Michele Bianchi, Mario Giampaoli, Ferruccio Ferradini, e Carlo Meraviglia. Il 24 marzo il “Popolo d’Italia” aveva pubblicato il primo programma del movimento, caratterizzato dalle tematiche nazionaliste; a cui era seguito il manifesto del 6 giugno, redatto da De Ambris e più aperto alle tematiche sociali.

Il palazzo era poi stato sede del Pnf dal 1921 al 1924, nella fase di ascesa del partito.

Negli anni Trenta era stato ristrutturato per fare spazio alla nuova sede dei fasci lombardi, affidata a Piero Portaluppi. Il grande architetto milanese (1888 – 1967) aveva progettato due edifici che si sarebbero poi affacciati sulla nuova strada in costruzione che avrebbe unito piazza Missori con Largo Cairoli. Ma il progetto si era fermato solo al primo edificio, quello che inglobava palazzo Castani. Il secondo edificio mai realizzato aveva una forma a U con l’apertura rivolta verso quello già costruito; e li separava una nuova via che oggi, per amara ironia, è dedicata all’eccidio delle Fosse Ardeatine.

La Casa del Fascio Primogenito “Costanzo Ciano”, sita tra piazza San Sepolcro 9, via Valpetrosa 2, via Fosse Ardeatine 4, via Zecca Vecchia 1, era stata inaugurata nel 1940; e il cardinale Schuster aveva benedetto la cripta sottostante.

Nel 1943 diventa sede del Partito fascista repubblicano.

Nel dopoguerra Portaluppi, autore tra l’altro anche dell’Arengario, sarà sottoposto a due procedimenti di epurazione ma assolto e reintegrato, divenendo preside della Facoltà di Architettura e Presidente dell’Ordine degli architetti.

Oggi Palazzo Castani ospita il Commissariato di Zona della polizia di Stato.

Sitografia

http://www.portaluppi.org/opere/sede-della-federazione-dei-fasci-milanesi/

http://www.artefascista.it/milano_fascismo__architettura__arte.htm

https://www.milanocittastato.it/featured/50-sfumature-di-nero-a-milano-mappa/

Bibliografia:
  • M. Giampaoli, 1919 , Libreria del Littorio, Roma-Milano 1928.
  • R. De Felice, Mussolini il rivoluzionario , Einaudi, Torino, 1965, cap. 12 e passim.
  • G. Rumi, Mussolini e il “programma” di San Sepolcro , Il movimento di liberazione in Italia”, 1963, 2, pp. 3–26.
  • R. Vivarelli, Storia delle origini del fascismo , Il Mulino, Bologna 2012, I, p. 334.
  • M. Franzinelli, Fascismo anno zero , Mondadori, Milano 2019.