Parco Sempione

Autore:
Mirco Carrattieri
Indirizzo:
Parco Sempione, Piazza Sempione, Milano, MI, Italia

«Si balla per le strade, sui marciapiedi, nei viali, […] le strade della circonvallazione fanno da cintura a questa esplosione di letizia, di libertà, quasi a cancellare definitivamente le ore buie degli odi, delle diffidenze», da un articolo del giornalista Emilio Pozzi, ex partigiano già detenuto a San Vittore

Il principale parco cittadino milanese è il Parco Sempione, realizzato a fine Ottocento sull’area già occupata dalla Piazza d’Armi. Il nome deriva dal corso Sempione, il monumentale asse stradale realizzato in età napoleonica sul tracciato della storica via del Seprio.

Il parco copre un’area pari a 386.000 m², con otto punti d’accesso; è un giardino romantico all’inglese, con una ricca collezione arborea, corsi d’acqua, sentieri, brevi alture e un gioco prospettico fra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace.

Realizzato dall’architetto Emilio Alemagna, viene inaugurato nel 1893 e diventa in breve tempo sede di iniziative pubbliche, che culminano nel 1906 con l’Esposizione Internazionale, di cui resta il padiglione in stile Liberty dell’Acquario Civico. Fra le altre emergenze all’interno del parco vanno ricordati il monumento equestre a Napoleone III dello scultore Francesco Barzaghi; il Ponte delle Sirenette di Francesco Tettamanzi, già sul naviglio in via San Damiano (oggi Visconti di Modrone) e spostato in occasione della copertura della Cerchia nel 1930; la Torre Littoria (oggi Torre Branca) costruita nel 1932-33 su progetto di Giò Ponti, Cesare Chiodi ed Ettore Ferrari. Ai suoi margini si trovano anche l’Arena civica e il Palazzo dell’Arte progettato da Giovanni Muzio fra il 1931 e il 1933 come sede della Triennale.

Finita la guerra, scoppia la voglia di divertirsi. Il 14 luglio 1945 viene organizzata tra il Castello Sforzesco e il Parco Sempione una grande festa da ballo pubblica per celebrare la ritrovata libertà. L’idea è di Antonio Greppi, il primo sindaco del dopoguerra, socialista, che pensa ad una grande “Festa della fraternità e del popolo” sulle note della marsigliese.

L’organizzazione dell’evento viene affidata al giovane critico teatrale dell’“Avanti!”, Paolo Grassi, futuro fondatore con Giorgio Strehler del Piccolo Teatro e più tardi sovrintendente della Scala.

Vengono allestite sette piste da ballo, con nove orchestre, tre palloni frenati e cento girandole di fuochi d’artificio. L’Arco della Pace viene imbandierato con i vessilli delle Nazioni alleate e con il tricolore italiano. La celebrazione parte con gli inni nazionali, poi la Canzone del Piave, quindi l’Inno dei lavoratori (vietato durante il fascismo).

L’idea ha uno straordinario successo e viene arricchita da iniziative spontanee nelle periferie della città: decine di orchestre e bande percorrono i viali suonando, invitando la gente a uscire di casa e a ballare. Ne risulta una notte memorabile, che allontana i fantasmi della dittatura e della guerra.

Nel dopoguerra il parco ospiterà vari altri eventi significativi, tra cui diversi festival dell’Unità. Verranno anche elaborati diversi progetti di ridisegno; il più importante è quello di Vittoriano Viganò, negli anni Cinquanta, di cui viene realizzata solo la pedonalizzazione dell’area intorno all’Arco e del primo tratto di corso Sempione. Azioni di restauro sono state intraprese nel 1996 e nel 2014, con la discussa collocazione nel parco di una copia del “Teatro Burri”.

Sitografia

http://www.museomilano.it/parco-sempione/

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/04/07/news/il-25-aprile-festeggiamolo-ballando-1.207152

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/23/25-aprile-gli-eventi-in-tutta-italia-vigilia-liberidiballare-bella-ciao/1615297/

Bibliografia:
  • A. Greppi, Risorgeva Milano , Ceschina, Milano 1953.
  • AA.VV., Milano Parco Sempione. Spazio pubblico, progetto, architettura 1796/1980 , Milano 1980.
  • N. Rassu, Paolo Grassi e la Milano del dopoguerra, in Ombre metropolitane: città e spettacolo nel Novecento , Torino 2002, pp.209 ss.
  • C. Bianchi, Le tribù del Parco Sempione , Polaris, Faenza 2016.
  • F. Gianni, Parco Sempione , Scalpendi, Milano 2016.