Teatro Lirico

Autore:
Mirco Carrattieri
Indirizzo:
Via Larga, 16, Milano, MI, Italia

«È Milano che deve dare e darà gli uomini, le armi, la volontà e il segnale della riscossa!», dal discorso di Mussolini al Lirico, 16 dicembre 1944

Il Teatro Lirico, in Via Larga, era stato voluto nel 1778 dagli arciduchi d’Austria, per sostituire il teatro di corte, costruito nel 1717 ma distrutto in un incendio nel 1776. I duchi avevano pensato di sdoppiare il teatro, costruendo una sala Nobile (la futura Scala) e un teatro popolare, entrambi affidati a Giuseppe Piermarini. Nel 1779, un anno dopo la Scala, era stato quindi inaugurato anche il Teatro della Cannobiana, così chiamato poiché sorto sull’isolato accanto alle Scuole Cannobiane (cioè fondate da Paolo da Cannobio nel XVI sec., ma chiuse ormai da un secolo), vicino al malfamato quartiere del Bottonuto. La struttura funzionava come luogo di divertimento: oltre agli spettacoli ospitava cene, gioco d’azzardo e veglioni.

Nel 1832 aveva ospitato la prima dell’Elisir d’amore di Donizetti; e nel 1836, l’arch. Canonica prima e il Tazzini, inglobando nel Palazzo Reale anche l’isolato retrostante fino alla Via Larga, lo avevano collegato così al Teatro della Canobbiana attraverso un passaggio aereo sulla Via Rastrelli.

Nel 1872 la proprietà era stata ceduta dallo Stato al Comune, così come anche per la Scala. Ma la struttura era in degrado e l’attività regolare del teatro era cessata dal 1874.

Nel 1893 era stato però acquistato dall’editore Edoardo Sonzogno per farne il “Grande Teatro Civico Internazionale”. L’interno era stato rinnovato dall’arch. Achille Sfondrini. Inaugurato nel 1894, il teatro aveva ospitato importanti lavori di Cilea, Giordano, Leoncavallo.

Nel 1904 vi si era tenuta la prima rappresentazione della tragedia pastorale La figlia di Jorio di d’Annunzio; nel 1910 una serata futurista; nel 1914 la prima del kolossal Cabiria.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, per qualche tempo, si era insediata nel ridotto la “Piccola Cannobiana”, sala destinata a spettacoli ed eventi d’eccezione. Ma nel 1920 si era svolta qui la seconda Adunata Nazionale dei Fasci di Combattimento, con un importante discorso politico di Mussolini.

Nel 1926 era tornato di proprietà del Comune; e nel 1932, l’arch. Faludi ne aveva rinnovato la sala, che era però stata oggetto di un violento incendio nel febbraio 1938. Era stato riaperto nel 1939, dopo il rifacimento dell’arch. Antonio Cassi Ramelli, che del vecchio teatro aveva conservato la sola facciata sulla Via Larga. La nuova sala, priva di palchi, era talmente capiente che nel 1943 aveva ospitato la stagione del Teatro alla Scala, andato distrutto per i gravi bombardamenti che avevano colpito Milano.

Il 16 dicembre 1944 Mussolini vi tiene il suo ultimo discorso pubblico, il cosiddetto Discorso della riscossa. Vi assistono oltre 3000 persone e alcuni gerarchi come Alessandro Pavolini, Guido Buffarini Guidi, Renato Ricci, Francesco Maria Barracu e Rodolfo Graziani.

Nel 1954 il Lirico ha ospitato il discorso per il decennale di Piero Calamandrei (Passato e presente della Resistenza) alla presenza di Ferruccio Parri.

Poi è ritornato a svolgere il suo ruolo culturale, ospitando fra gli altri gli spettacoli di Wanda Osiris. Nel 1959 vi è stato aperto l’omonimo cinema; e nel 1960 il Comune ha concesso la sala grande al Piccolo Teatro di Strehler, che vi ha organizzato spettacoli e manifestazioni politiche fino agli anni ’90.

Nel 2003 è stato dedicato a Giorgio Gaber. Oggi è in atto un nuovo progetto di restauro, avviato nel 2016.

Sitografia

https://www.youtube.com/watch?v=7PWiI6idjCg

http://www.lorien.it/X_INNI/Pg_Canzoni-D/Disc_BM/Discorso_BM_1944-12-16.html testo del discorso

http://milanoalquadrato.com/index.php/2016/12/31/il-teatro-lirico-una-vecchia-gloria-scomparsa-da-piu-di-17-anni/

http://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/unita/MIUD01AA21/

Bibliografia:
  • L. Ganapini, La Repubblica delle camicie nere , Garzanti, Milano 1999.
  • AA. VV., Teatro Lirico “Giorgio Gaber” , Milano 2010.