Università Bocconi

Autore:
Mirco Carrattieri
Indirizzo:
Via Roberto Sarfatti, 25, Milano, MI, Italia

«Il focolaio del razionalismo risiede a Milano perché lì agiva Giuseppe Pagano. Impetuoso, polemico, estroverso, egli impersona la resistenza contro la retorica monumentalistica; travestito apostata del regime, fu l’eroe, vicino a Terragni e Persico, della moderna architettura italiana».

Bruno Zevi

L’Università commerciale “Luigi Bocconi” sorge nel 1902, quando l’imprenditore Ferdinando Bocconi decide di creare una Scuola superiore di commercio, sul modello di quella di Anversa, da aggregare al Politecnico di Milano. Intitola la nuova istituzione al figlio Luigi, morto ad Adua, e ne affida la presidenza a Leopoldo Sabattini, segretario della Camera di Commercio di Milano.

La prima sede si trova in Largo Treves (oggi via dello Statuto). Nel 1920 sorge l’Istituto di Economia, presieduto da Luigi Einaudi.

A metà anni Trenta, forte del successo di iscrizioni, l’Università richiede ed ottiene dal Comune di Milano un’area di proprietà pubblica dove realizzare una nuova sede. L’accordo prevede che il Comune definisca un progetto di massima, ma garantisce all’università un parere vincolante. Giovanni Gentile, all’epoca vicepresidente si affida a Giuseppe Pagano, un giovane e brillante architetto di origine istriana (il suo nome era Pogatschnig) già volontario in guerra e a Fiume, poi responsabile dell’esposizione di Torino del 1928, che era giunto nel 1931 a Milano, dove dirigeva Casabella e insegnava all’Isia di Monza. Pagano contesta il progetto comunale e ne redige uno alternativo. Nonostante l’opposizione del podestà e di altre autorità, Pagano riesce a imporre il suo progetto.

Nel 1938, sotto il rettorato di Paolo Greco, iniziano quindi i lavori per la costruzione del nuovo edificio in via Sarfatti 25.

Esso viene inaugurato il 21 dicembre 1941.

L’edificio ha uno schema cruciforme, in parte derivato dalla sede del Bauhaus di Walter Gropius, che permette di areare e illuminare correttamente tutti gli ambienti. Tra gli elementi caratteristici due leoni in ceramica verde di stile neomedievale, opera dello scultore Arturo Martini, che presidiano l’ingresso principale; e gli altorilievi di Leone Lodi che ornano la facciata. Gli interni sono accuratamente disegnati, con una particolare attenzione per i materiali innovativi. In particolare nel soffitto curvo dell’aula magna, in doghe fonoassorbenti di sughero, così come nelle raffinate poltroncine in faggio curvato e fibra vegetale, si riconosce l’ammirazione di Pagano per le sperimentazioni di Alvar Aalto.

Il Palazzo ha lasciato un’impronta non solo nella storia dell’Università, ma anche nello sviluppo della città di Milano. Nei difficili anni a cavallo tra i Trenta e i Quaranta, con l’Italia pronta a entrare in guerra, i condizionamenti di regime alla vita intellettuale, le leggi razziali, la realizzazione dell’edificio è molto tormentata, ma va in porto grazie alla tenacia di Pagano e all’azione di Gentile e di Girolamo Palazzina, allora direttore della segreteria della Bocconi.

Allievo della scuola di mistica fascista, Pagano si arruola volontario per l’Albania, salvo poi convertirsi all’antifascismo nel 1942. Arrestato a Brescia, riesce a fuggire e a partecipare alla resistenza milanese con le Brigate Matteotti. Arrestato nel settembre 1944, in novembre viene deportato a Mauthausen, dove muore il 22 aprile 1945, 13 giorni prima della liberazione del campo.

Sitografia

http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture900/schede/RL560-00054/

http://www.ordinearchitetti.mi.it/it/mappe/itinerari/edificio/731-universita-bocconi/24-le-universita-milanesi

https://www.viasarfatti25.unibocconi.it/notizia.php?idArt=17717

Bibliografia:
  • A. Saggio, L'opera di Giuseppe Pagano tra politica e architettura , Dedalo, Bari 1984.
  • AA.VV., Giuseppe Pagano, architettura tra guerre e polemiche , Alinea, Firenze 1991.
  • F. Brunetti, a cura di, Giuseppe Pagano: l'Università Bocconi di Milano , Alinea, Firenze 1997.
  • AA.VV., Storia di una libera università. II L' Università commerciale Luigi Bocconi dal 1915 al 1945 , Egea, Milano 1997.
  • A. Castellano, M. Romani, a cura di, Architetture bocconiane , Egea, Milano 2016.