MEMI Fest – quarta giornata


Il primo festival dedicato
ai luoghi della memoria a Milano

MEMI FEST – Attiviamo la Memoria è il primo festival urbano dedicato ai luoghi della memoria a Milano a cura dell’Associazione Culturale Nuvolanove.

Obiettivo del festival è dare nuova vita ai luoghi della memoria raccontando le vicende e le storie che hanno caratterizzato il decennio 1938 – 1948 attraverso la partecipazione e il coinvolgimento attivo degli abitanti.

La prima edizione del Festival si terrà in 17 luoghi della memoria a Milano e coinvolgerà 11 artisti/compagnie/associazioni che in ogni luogo proporranno visite guidate, itinerari urbani, performance e spettacoli utilizzando la loro arte ed esperienza per comunicare la memoria e trasmettere valori e storie.

Gli eventi seguono tre filoni esperienziali, tre modalità di vivere il luogo e interagire con esso: LEARN – incontri pubblici, itinerari urbani e visite guidate in cui i partecipanti apprendono un sapere/una memoria; SHARE – performance urbane e installazioni in cui i partecipanti condividono un sapere/una memoria; PLAY – spettacoli e performance urbani in cui i partecipanti interpretano e mettono in scena un sapere/una memoria.

Il progetto nasce con il contributo di Fondazione Cariplo da una partnership con il Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU), l’INSMLI – Istituto Nazionale Ferruccio Parri di Milano e Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC, con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Università Bocconi di Milano, e con l’Istituto Comprensivo Quintino di Vona e il Civico Liceo Linguistico Alessandro Manzoni.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

SHARE I Università Bocconi, via Sarfatti 25. Fascia oraria 8.00-18.00
“The List” di Chelidon Frame
progetto di sperimentazione sonora

Descrizione opera In un’epoca in cui l’informazione non è più una risorsa scarsa, è facile cedere al richiamo del disinteresse. Ancor più quando un tema si ripete, entrando nella quotidianità di intere masse, relegato a mero dettaglio di un presente in costante cambiamento e però immutabile. L’artista ha qui un potere da cui non può rifuggire: non solo informare, ma dare all’informazione un aspetto appetibile.
“The List” è un’installazione sonora che dà una forma udibile alle vite perse nel Mar Mediterraneo nell’ultimo quarto di secolo. Attraverso un algoritmo pensato per l’ascolto in quadrifonia, la lunga lista stilata da UNITED sulle morti nei naufragi dal 1993 al 2018 si trasforma in una combinazione di frequenze. Abbandonando la forma scritta il dato diventa esperienza immersiva, slegato dalla retorica costantemente associata al tema migratorio. La fruizione richiede quindi una nuova riflessione, un reboot del pensiero comune per tornare ad affrontare questa somma di numeri come elementi da un valore inestimabile: vite umane, impossibili da raccontare, doverose da quantificare.
Nel 1941, Giuseppe Pagano porta l’Università Bocconi fuori dalle mura spagnole di Milano, operando un nuovo innesto in una trama urbana ormai consolidata.
A quasi ottanta anni di distanza, la città ha oggi un aspetto differente, ma non ha perso la sua vocazione al cambiamento. Si allarga, si evolve, si contamina: integra il nuovo con il vecchio, il futuro con il passato, il diverso con il noto. Avanza, senza dimenticare.
Come questo edificio fece a suo tempo, The List vuole lasciare un’impronta in un presente che necessita di impegno civile in molteplici forme e linguaggi. Analogamente al razionalismo di Pagano, quest’opera trae forza anche dal rapporto diretto tra essa e il suo scopo: ricordare.
È proprio in questo ampio atrio, esposto alla luce e all’aria come nelle vaste distese mediterranee, che ci poniamo una domanda.
La città cambia, e nel farlo ricorda. Noi sappiamo fare altrettanto?

Bio artista Chelidon Frame è un progetto di sperimentazione sonora di Milano. Lavora principalmente con materiali come onde radio, droni, found objects, chitarre preparate e field recordings.
Dal 2013 ha collaborato alle produzioni dell’IFAR sulla musica concreta. Nel 2014 “Antartica” viene scelto per l’installazione di Saout Radio “here.now.where?” all’interno della V Biennale di Marrakech. Partecipa alla prima e alla terza edizione di “Waywords and Meansigns”, rilettura integrale di Finnegans Wake.
Una selezione di brani nel campo della radio art è stata trasmessa all’interno delle rassegne Radiophrenia Glasgow, Chigiana International Fest, XX Files Radio Show (Montreal) e Sound Creations Inspired by the Universe (Milano, Chiasso).
Ha rilasciato sei album e due EP, collaborando con le etichette Manyfeetunder, Sounds Against Humanity e Hortus Conclusus Records.


SHARE I Stazione Centrale, Piazza Duca d’Aosta. Ore 10.00-13.00, 14.00-19.00
“Trame” di Ravani & Urrazza
performance urbana

Descrizione opera L’opera Trame è una performance partecipativa che si propone di utilizzare memorie collettive per costruire uno sguardo comune con un orizzonte che vada oltre il luogo ed il tempo nel quale sono nate. Il piazzale della Stazione Centrale, con la sua natura di luogo di passaggio, di transito e di sosta, di incontro e frizione tra culture e storie diverse, appare come luogo ideale nel quale provare ad attivare la memoria.
Sulla pavimentazione del piazzale della Stazione Centrale verranno scritte 23 serie di numeri con dei gessetti. Questi numeri indicano le date dei treni partiti dal Binario 21 verso i lager, quante persone partirono e quante di loro sopravvissero.
I numeri si intersecheranno tra loro utilizzando le cifre in comune, espandendosi nel piazzale senza uno schema prefissato. Durante la scrittura dei numeri ne racconteremo il significato chiedendo ai partecipanti di “prendersi cura” anche per pochi attimi di uno o più numeri e di raccontarli ad altri.
Chi vorrà potrà aggiungere altre date che ritiene significative, legate ad una memoria personale o collettiva, e poi raccontarle e “tramandarle” ad altri.
Trame vuole portare alla luce la cura e la fatica necessarie nel maneggiare un patrimonio delicato come la memoria.
I numeri (per la loro natura apparentemente oggettiva e neutra) sono funzionali ad essere veicolo di più significati per più individui (una stessa data può essere legata a più eventi, più memorie, più emozioni), allo stesso tempo però, nel suo espandersi in trame e collegamenti di cifre, l’opera diventerà sempre più difficile da leggere, sempre più difficile da ricostruire e ricordare.
I numeri che comporranno l’opera svaniranno in poco tempo: calpestati dalla quotidianità e lavati dalla prima pioggia saranno importanti per gli incontri, gli scambi di memoria e i dialoghi che avranno contribuito a creare.

Bio artista Ravani and Urrazza sono un duo artistico con base a Milano formato da Stefano Ravani e Manuel Urrazza. Entrambi nati a Milano nel 1981, hanno iniziato a lavorare insieme nel 2014 unendo formazioni ed interessi diversi, dall’information technology alla storia dell’arte, attraversando scienza, musica, etno-musicologia, geopolitica ed antropologia.
I temi principali della loro ricerca artistica sono lo spazio pubblico ed il potere.
Il punto di giunzione tra questi è l’analisi del ruolo dell’artista e lo scambio di ruoli tra artista e fruitore. Dai loro lavori emerge la volontà di interrogarsi sui confini che il potere dell’arte e dell’artista hanno nella società.


LEARN I Bunker Breda, Via Clerici 150 Sesto San Giovanni (MI). Ore 11.00
I Bunker Breda – visita guidata a cura di Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, in collaborazione con il Parco Nord Milano

Descrizione evento Visita guidata ai bunker Breda: i bunker Breda, o più precisamente i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda presenti in tutto il settore est del Parco Nord, sotto boschi e prati, rappresentano il luogo ideale per stimolare una riflessione sul passato e sulla storia locale, per rafforzare i legami sociali, la consapevolezza e la crescita sociale. La presenza del Parco ed il suo ruolo decisivo nel processo di riqualificazione permette al contempo di lavorare su nuove possibili interpretazioni identitarie della città e del territorio, utilizzando la tradizione come supporto per costruire il futuro e non come semplice ricostruzione nostalgica del passato. Dal 2009 Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, in collaborazione con il Parco Nord Milano, ha intrapreso un percorso di valorizzazione di questo patrimonio culturale materiale ed immateriale. L’obiettivo è duplice: in primo luogo il recupero dell’identità storica e culturale dei luoghi specifici e più in generale di un’epoca; in secondo luogo sperimentare sistemi innovativi di fruizione del patrimonio culturale e di trasmissione delle informazioni attraverso la partecipazione dei cittadini, la “presa in carico” e la consapevolezza del valore di quel patrimonio culturale diffuso, e la costruzione di nuove interpretazioni del presente. La sfida è quella di leggere il presente attraverso il passato, trovando nei cittadini non solo i destinatari delle proposte culturali, ma rendendoli protagonisti di un percorso di tutela e valorizzazione. Questo percorso, realizzato grazie al contributo di Fondazione Nord Milano e di Regione Lombardia, affianca attività di ricerca, approfondimento e divulgazione. Tutte le fasi sono realizzate con la partecipazione attiva della cittadinanza, secondo una logica circolare nella quale il momento della restituzione costituisce anche lo stimolo per nuove narrazioni ed elaborazioni.


PLAY I Carcere di San Vittore, Piazza Gaetano Filangieri 2
performance ludica + lettura teatrale: ore 14.00-18.30 con ingresso alle 13.00 ; lettura teatrale: ore 17.30-18.30 con ingresso alle 16.30
“La resistenza di Ida ed Ermando” di Compagnia Campoverde Ottolini – performance ludica e lettura teatrale

Descrizione opera “La Resistenza di Ida ed Ermando a Milano” racconta la storia di due ragazzi del ’43 che, trovandosi separati dalla guerra, vivono la loro resistenza tra bombardamenti, fughe e sabotaggi.
Ida ed Ermando resistono al nazifascismo ma anche allo sconforto e alle fatiche della guerra, che lascerà profondi segni nella loro esistenza.
Il Carcere di San Vittore in quegli stessi anni è stato luogo di tortura, di negazione di diritti e di esclusione.
Tra le sue mura hanno trovato la fine storie di uomini e della loro dissidenza.
La Resistenza di Ida ed Ermando sostituisce l’esclusione con la partecipazione, coinvolgendo attivamente i partecipanti nella narrazione e facendo loro raccontare la storia di due personaggi per mezzo di un gioco di ruolo e di una lettura scenica.
50 giocatori attorno a 15 tavoli da gioco prenderanno i panni di Ida ed Ermando, raccontando e facendosi raccontare la loro storia.
Il gioco al tavolo ha una durata massima di 3 ore; la lettura di 1 ora.

Bio artista La compagnia teatrale CampoverdeOttolini produce, programma e progetta spettacoli e interventi culturali di drammaturgia contemporanea, con un occhio particolare ai tessuti sociali e alla partecipazione del pubblico tramite l’utilizzo dei nuovi linguaggi della scena. I temi che ispirano le produzioni artistiche nascono da una riflessione sul concetto di responsabilità, individuale e collettiva, e vengono spesso trattati con forme e modalità legate al gioco, sia come strumento di interazione con il pubblico sia come elemento narrativo.
Dal 2014 segue la direzione artistica del CineTeatroAgorà di Robecco sul Naviglio (MI), confrontandosi con la progettazione di percorsi comunitari alla scoperta dei linguaggi della scena contemporanea. Dal 2015 è fondatrice di un percorso per la creazione di OPPURE, creatore di esperienze culturali ibride alla scoperta di storie inconsuete, con cui progetta, fra gli altri, “La Resistenza di Ida ed Ermando”, format crossmediale di riviviscenza storica sulla resistenza del secondo dopoguerra, e il gioco urbano teatralizzato Storie al Kilo.


LEARN I Hotel Regina, Via Santa Margherita 6. Ore 14.00-17.00
Itinerario urbano con visita guidata dell’associazione Sui passi della Storia

Descrizione evento Per ogni tappa del percorso, le guide forniranno un quadro storico di riferimento, a partire dalle schede sul sito di MEMI, dando spazio a considerazioni da parte dei partecipanti, ponendo domande dirette e stimolando riflessioni spontanee.
Il percorso prevederà dunque la partecipazione attiva dei partecipanti, che dovranno iscriversi (gratuitamente) all’Associazione “Sui Passi della Storia”.

Queste le tappe dell’itinerario:
1 Albergo Regina;
2 Loggia dei Mercanti;
3 Palazzo Carmagnola – Piccolo Teatro;
4 Piazza San Sepolcro;
5 Via Torino 28;
6 Mensa di Guerra;
7 Palazzo dell’Arcivescovado.

Bio associazione L’Associazione “Sui Passi della Storia” nasce nel 2018 con l’obiettivo di offrire approfondimenti di natura storica e culturale attraverso attività ricreative e didattiche a diverse tipologie di pubblico. Da settembre 2018 a giugno 2019 l’Associazione ha svolto attività didattica di approfondimento sulla storia locale legata alle vicende degli espatri, in particolare di persone di religione ebraica, durante il Ventennio e in particolare dal 1938 al 1945 in due Istituti Superiori, Liceo Scientifico Donegani di Sondrio e l’Istituto Don Milani di Tradate (VA), entrambi territori di confine con la Svizzera.


PLAY I Palazzo Carmagnola – Piccolo Teatro Grassi, via Rovello 2. Ore 21.00 e 22.00
“Stele” di Nudoecrudo Teatro
performance itinerante

Descrizione opera Camminando tra alcuni luoghi simbolo della lotta antifascista nella città di Milano, accompagnati in cuffia da voci e suggestioni.

“Milano è rasa al suolo. Milano è spopolata. Milano è senza lavoro. Milano è impaurita. Milano è disseminata di luoghi dell’orrore.”

Memoria sonora aumentata.  

Un rituale minimo.

Una delicata performance partecipata ed immersiva che indaga la relazione tra spazio urbano, la storia della città e le persone che la vivono. 

Un’azione collettiva che incrocia e coinvolge i passanti, il pubblico e i performer. Una voce bambina, che con semplicità e nessun artificio ci porta a risvegliare un passato attraverso un rituale sensibile, rimettendolo direttamente nelle mani del futuro.

Bio artista Nudoecrudo teatro debutta sulle scene milanesi nel 2001. Progetto di produzione alla ricerca di un linguaggio trasversale alle arti. Attento alla relazione attore-spettatore, si interroga sul suo significato e sulle modalità di accesso all’evento artistico: progetti creati in-situ, one-to-one, audio spettacoli, produzioni dal basso e creazioni partecipate. Nudoecrudo teatro opera prevalentemente nel campo della ricerca vocale e sonora attraverso una fruizione non convenzionale in cui attori, musicisti e tecnici agiscono alla pari. Accanto alla ricerca e alla produzione artistica, Nudoecrudo teatro è attivo come operatore culturale teatrale in stretta sinergia con il territorio sul quale risiede, dando vita negli anni al Suburbia Festival, al bando Up_neA di sostegno alla produzione per giovani compagnie e ad un’articolata serie di progetti pedagogici in contesti aggregativi informali pubblici e privati.